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NOI, L’ALTRO…E I BAMBINI DELLE SCUOLE DI RAGUSA
Ci hanno inondato di abbracci, di affetto e di gioia, i bambini delle scuole elementari “Rodari” di Ragusa e “Pappalardo” di Vittoria. Prende così il via il progetto EAS “Noi, l’altro” — progetto di Educazione allo Sviluppo che l’Associazione Terra e Popoli O.N.L.U.S. propone a tutte le scuole della Provincia con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi alle tematiche dell’intercultura, del rispetto e della conoscenza dell’”altro”, dell’uguaglianza dell’uomo dinanzi leggi e diritti. Per il raggiungimento di tali obiettivi, il progetto ha previsto e realizzato, con le scuole aderenti, delle attività di tipo interdisciplinare che puntano sulla conoscenza del mondo “lontano e diverso” dell’Africa e dell’America Meridionale, in particolare la Tanzania e l’Amazzonia del Perù, nell’ambito dei progetti portati avanti dall’ l’Associazione Terra e Popoli. Attraverso il reperimento di materiale di svariato tipo — video, filmati, oggettistica, favole, fiabe, racconti popolari, detti, proverbi, canzoni e tradizioni scritte e orali — il progetto prevede la creazione di un vero e proprio interscambio tra la nostra cultura e quella dei popoli africani e amazzonici, con l’obiettivo di “costruire” un ponte empatico che dall’Europa giunga fino in Africa e in America Meridionale e viceversa.
I bambini coinvolti in questo progetto sono condotti verso la conoscenza in toto dell’”altro”, delle sue abitudini quotidiane, i giochi, la famiglia, la scuola, le gioie e le sofferenze. Si lavora sulla capacità di relazionarsi e di confrontarsi con il “diverso”, in modo da acquisire pienamente la consapevolezza dell’uguaglianza tra popoli e della coesistenza nel mondo di migliaia di persone, diverse ma uguali nello stesso tempo. Obiettivo principale di questo lavoro è educare i ragazzi al confronto reciproco con l’”altro”, come piccolo e iniziale, ma fondamentale passo verso una piena e autonoma acquisizione del concetto di uguaglianza e tolleranza.
Due le scuole che quest’anno hanno aderito al progetto “Noi, l’altro”: i Circoli Didattici “Rodari” di Ragusa e “Pappalardo” di Vittoria. La collaborazione con le suddette scuole è stata positiva e proficua, grazie soprattutto all’impegno e all’entusiasmo dei docenti interessati, in particolar modo le maestre Francesca Fontana della “Rodari” e Franca Vasile della “Pappalardo”, ma anche tutti gli altri docenti e collaboratori coinvolti.
Il progetto ha attuato la seguente programmazione:
- Bambini nel mondo: visione di materiale foto-filmico realizzato dai membri dell’Associazione Terra e Popoli nell’ambito dei progetti condotti in Perù e in Tanzania. Foto e video ritraggono in modo molto fedele la vita, le usanze e le tradizioni di questi popoli e raccontano, nel contempo, le esperienze che i membri dell’Associazione hanno vissuto in questi Paesi. Questo materiale viene utilizzato come primo passo per l’avvicinamento dei ragazzi a queste popolazioni e alle tematiche del progetto: la visione di queste immagini dà a noi la possibilità di presentare il lavoro e di introdurre le argomentazioni future e ai ragazzi coinvolti di iniziare a sviluppare un riflessione consapevole, critica e partecipata verso l’argomento.
- La favola: realizzazione di un lavoro di interscambio tra il mondo favolistico peruviano e tanzaniano con quello europeo attraverso la lettura di fiabe e favole locali, le quali sono state reperite “in loco” e successivamente tradotte e pubblicate. Il lavoro invita i ragazzi a riflettere sui racconti letti, sulle loro caratteristiche testuali, sul loro significato profondo, sulle differenze e affinità (nella struttura, personaggi, temi e morale finale) con le fiabe conosciute della nostra tradizione, conducendo in tal modo i ragazzi al confronto interculturale e ad una conoscenza più approfondita della realtà immaginaria e culturale dei coetanei di tutto il mondo.
Inizialmente, è stato letto un brano tratto dal libro “Le mie fiabe africane” di Nelson Mandela, in cui viene descritto l’ambiente e l’atmosfera che precede al racconto della fiaba in Africa, sottolineandone il valore rituale e propiziatorio di tale usanza.
- Mis cuentos: lettura e riflessione di alcuni racconti (scritti in originale in castigliano, tradotti e pubblicati da noi) realizzati da Jordan Guardis Torres, bambino di 11 anni della comunità nativa di Òagazù — Selva Centrale del Perù. I quattro racconti — “Ho perso il mio habitat”, “Il Chullachaqui”, “Il tucano” e “Lacrime di un albero” -, attraverso la forma semplice della favola, descrivono e narrano la realtà e l’immaginario delle popolazioni autoctone della Selva Amazzonica, trasmettendoci le tematiche fondamentali legate alla loro cultura — la foresta, gli animali, la deforestazione, il lavoro della terra, le usanze e le credenze. Alla fine della lettura, i ragazzi sono stati invitati alla realizzazione di disegni e cartelloni che rappresentino ciò che maggiormente li ha colpiti delle letture fatte.
- Favole africane: lettura e riflessione di due favole originali tanzaniane, legate significativamente all’immaginario culturale africano: “Nyamanza — L’uccello della pace” e “ Almasi e il gigante”. Anche in questo caso, sono stati realizzati dei cartelloni.
L’esperienza con questi bambini è stata meravigliosa e formativa e ci ha permesso di dare e di trasmettere loro la cultura dell’integrazione di “chi viene da lontano” e dell’uguaglianza tra tutti gli esseri umani. Ma non solo; questo lavoro ci ha anche dato tanto: ci ha dato la possibilità di “emozionarci” con loro nell’avvicinamento al mondo infantile dell’”altro”.
Ma, se tanto abbiamo ricevuto a livello umano e morale, nulla, o quasi, a livello economico e finanziario. Il progetto “Noi, l’altro” è finalizzato al reperimento di fondi monetari che sono devoluti interamente all’Associazione Terra e Popoli per il finanziamento dei lavori portati avanti dall’Associazione in Tanzania e in Perù. Per tale motivo, l’Associazione chiede alle scuole aderenti un piccolo ma significativo contributo monetario per la copertura delle spese di realizzazione del progetto stesso e per il finanziamento dell’Associazione Terra e Popoli. Purtroppo, non sempre ciò si è realizzato.
Anche quest’anno il progetto verrà presentato alle scuole della Provincia di Ragusa e si continuerà a credere e ad appoggiare con entusiasmo questo lavoro, sperando di riuscire a estenderlo il più possibile in Provincia — con il sostegno e l’aiuto di tanti, ovviamente.
Valeria Schembari
ATEP
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