Sembra una cosa quasi magica, ma il fatto è che chiunque abbia avuto modo nel tempo di visitare i nostri progetti in Tanzania ha poi scelto di continuare a sostenerli e migliorarli.

Parliamo ancora della scuola di Mapogoro, presso il villaggio di Isakalilo nella regione di Iringa. Una scuola, la cui costruzione partì nel 2016 tra mille difficoltà, soprattutto economiche. C’è poco da nascondersi, sia noi di Terra e Popoli che Sauti Asilia, il nostro alter ego tanzaniano, avevamo fatto il passo più lungo della gamba. Non che l’idea di fondo non ci piacesse! E’ che affetti da una strana spinta ottimistica, quando tutto in realtà pareva remarci contro, si decise di avviare comunque i lavori. Non avevamo fondi sufficienti, c’è da ammetterlo, e il progetto che credevamo dovesse realizzarsi in massimo due anni, rallentò visibilmente nel giro di sei mesi.

Poi le cose succedono, a volte perché non smetti di crederci e continui ad impegnarti, altre volte perché succedono e basta. E in quel blocco, fu decisivo l’incontro tra noi, Sauti Asilia e l’associazione cosentina La Terra di Piero, che girava per la Tanzania in cerca di progetti utili da sostenere. Non voglio dilungarmi troppo sulla crono-storia, ma concentrarmi sul risultato. Insieme abbiamo trovato la forza e le risorse necessarie, facendo un miracolo. La scuola fu costruita secondo i tempi stabiliti e già a gennaio 2018 iniziavano le attività fornendo sin da subito un ciclo di istruzione prescolare a circa sessanta bambini. E questo non basta. Oltre ad averci sostenuto in questo modo, hanno contribuito con arredi scolastici e, in questi ultimi giorni, con un progetto idrico di approvvigionamento per la scuola e le comunità limitrofe. Oggi, le aule della scuola di Mapogoro sono tre, e due di queste è stato dato il nome di persone che non ci sono più ma che vivono nel cuore dei loro cari che sono anche i nostri amici de La Terra di Piero. Per noi, che queste aule abbiano preso il nome di Gigi Marulla, Mariana Ruberto, non è un piacere. E’ un onore!

Ma facciamo un passo indietro. Terra e Popoli ha sempre lavorato per unire e mostrare la realtà delle cose per quelle che sono. Per questo spingiamo tanto sul volontariato e su forme di turismo che possano permettere alle persone di impiegare il loro tempo in attività utili per se stessi e per gli altri. Tra i circa cento volontari che dal 2008 partono con noi, chi una chi più volte, oggi ci piace ricordarne con affetto uno in particolare, il giovane Diego Longoni che, appena diciottenne, nel 2011 decise di partire avventurandosi in questo tipo di esperienza. Anche qui, la cronaca sarebbe superflua, basterà dire che Diego ha ripetuto l’esperienza un numero di volte che mi viene difficile ricordare. E quindi anche qui, piuttosto, parliamo di risultati. Il padre di Diego fa parte dell’associazione Francesco Paganoni di Cantù, con la quale negli anni ha continuato a sostenere i nostri progetti e le nostre attività in Tanzania e non solo a Mapogoro. Ma parliamo di Mapogoro e del contributo che, grazie a Diego, è arrivato in questi anni. C’è una scuola con circa 40 bambini che la frequentano, e a questa scuola e a questi bambini servivano i servizi igienici che, prontamente sono stati realizzati grazie all’impegno di Diego e dell’associazione di cui il padre fa parte. Poi, questi bambini avevano bisogno di un servizio di trasporto che accorciasse i chilometri che li separano dal loro diritto di studiare. Noi di Terra e Popoli insieme a Sauti Asilia quest’anno ci eravamo prefissi l’obiettivo di acquistare uno scuolabus e sorridendo pensavamo a quel 2016, a quel passo più lungo della gamba e a come i miracoli non possono ripetersi tutte le volte. Pensavamo che quest’anno ce la saremmo dovuti cavare da soli, facendo quadrare i conti e le finanze sempre sottodimensionate rispetto a quello che ci piacerebbe fare. E invece, anche questa volta, succede il miracolo e Diego insieme all’associazione Francesco Paganoni di Cantù, hanno donato i fondi sufficienti all’acquisto del mezzo. Che cosa possiamo dire? Ancora una volta grazie Diego, grazie Cantù. Ci sembra il minimo ringraziarvi intitolando la terza classe di Mapogoro a Francesco.

Parliamo ancora di volontari, nello specifico dell’ultima che ha avuto modo di partire con noi, Rossana Baderi, allevatrice d’asini toscana. Rossana è partita a gennaio di quest’anno e per più di un mese ha avuto modo di vivere la realtà tanzaniana, inserita nei nostri progetti e nelle nostre attività tra Mapogoro, Mbeya, dove attualmente è attivo un progetto di turismo responsabile, e Songea, dove dal 2008 portiamo avanti di cooperazione. Più o meno come Diego, Rossana è riuscita ad essere fondamentale, già con la sua voglia di scoprire e fare parte di questa storia. Questa voglia, questa curiosità, è diventata anche la sua storia. La madre di Rossana, come il padre di Diego, fa parte di un’associazione ONLUS: “Dal libro alla solidarietà” di Fizzano (MC). Al rientro, è stato sufficiente l’entusiasmo di Rossana nel raccontare la sua esperienza a familiari e amici. Il risultato? Una raccolta fondi di 1000€ che la ONLUS “Dal libro alla solidarietà” ha fatto. Questi soldi serviranno alla fornitura del servizio mensa della scuola di Mapogooro per un anno ed alla costruzione di una stalla per l’allevamento di animali da latte per il fabbisogno nutrizionale dei piccoli studenti e per la vendita dei surplus a beneficio delle esigenze economiche della scuola e delle comunità adiacenti.

Queste sono le storie che abbiamo da raccontare oggi. Presto ne arriveranno altre, visto che sono già con le valigie pronte altre due volontarie, Natalì, che partirà a fine maggio e Ahmida che partirà ad agosto. Anche loro ci permetteranno di raccontarvi altro, già per la sola voglia che hanno avuto di unirsi a noi e partire.

Ringraziamo tutti per questo, sperando che questo vortice di gioia possa inghiottire sempre più gente.

Se vuoi anche tu partire con Terra e Popoli, visita questa pagina http://www.terraepopoli.org/parti-con-tep/ e scopri come fare.